Storie di agricoltori

Michele Dedda

Stoccatore
Michele's Videostory

BOVINO: LA FILIERA DEI SOGNI

Michele Dedda è uno stoccatore di Bovino, nel cuore della Provincia di Foggia. Le case di Bovino sembrano abbracciarsi l’un l’altra, sospese su di un mare di vento e di grano, quasi in un tempo sospeso. Ma è solo una suggestione, perché qui, in questo borgo meraviglioso, vestito dei colori dei secoli, seminare il grano vuol dire seminare futuro.

L'aria buona, la terra e i prodotti di grande qualità che questa terra produce, a partire dal grano all'uva, dai pomodori alle olive: noi questo abbiamo ed è un grande patrimonio.

Parlando in qualità di cittadino, nel nostro Tavoliere, nella nostra Puglia, nel nostro sud Italia non abbiamo bisogno di grandi industrie, abbiamo bisogno di valorizzare quel che già abbiamo ed oggi, finalmente, questa consapevolezza va facendosi largo, soprattutto nelle coscienze dei nostri ragazzi.

“Non abbiamo bisogno di grandi industrie, abbiamo bisogno di valorizzare quel che già abbiamo”

I genitori sono più restii a capirlo, mentre i giovani hanno una maggiore sensibilità. Perché la chimera del posto fisso, dell'espatrio facile, del trovare lavoro fuori dal proprio habitat ormai è, appunto, una chimera.

I nostri giovani, meridionali, educati ad andare all'università e quindi a prendere altre strade, comprendono che oggi il futuro si chiama territorio. Sta a noi che siamo intorno a questi ragazzi, appoggiarli e guidarli con l’esempio.

E da questo punto di vista, la filiera Armando rappresenta un incoraggiamento, un modello virtuoso da estendere anche ad altri ambiti.

Un modello virtuoso che se da un lato si risolve in un modello produttivo che garantisce tutti gli attori della filiera, dall’altro produce radicamento, identità, territorialità:

La filiera Armando incide perché garantisce all'agricoltore un prezzo equo. I nostri agricoltori ed il pastificio De Matteis si sono seduti attorno ad un tavolo per calcolare il costo di produzione di un quintale di grano, garantendo così un prezzo minimo di vendita.

Questo è il punto di partenza, al quale segue una revisione del prezzo sulla base del mercato, che se sale, viene riconosciuto dall'azienda. Al contrario, se il prezzo di mercato scende, non si va al di sotto del prezzo minimo garantito.

Abbiamo dunque un paracadute che permette di coprire le spese e un margine di guadagno se il prezzo di mercato non è favorevole.

Dalla semina al raccolto seguiamo l'intero processo assistendo i nostri associati. Forniamo il seme, facciamo assistenza tecnica attraverso gli agronomi nostri o del pastificio piuttosto che della società syngenta che ci assiste nella parte tecnica della coltivazione.

Quando il grano arriva qua siamo sicuri che è grano che fa parte di questa filiera, che ha quelle caratteristiche di idoneità alla trasformazione e siamo certi dell'origine del prodotto.

Il risultato? A casa mia da tre anni si mangia solo pasta Armando. I miei figli si accorgono immediatamente se nel piatto c’è una pasta diversa e non credo che questo valga solo per loro. Bovino è un piccolo centro, una comunità di 3500 abitanti e molti dei nostri agricoltori fanno parte della Comunità Armando. Abbiamo fatto attività di promozione del prodotto ed oggi tutti i negozi di Bovino vendono pasta Armando. Si è creata la consapevolezza dell'importanza di valorizzare il legame tra frutto della terra e prodotto che se ne ricava.

L'obiettivo è dunque collocare sul mercato un prodotto e farlo conoscere. Poi, una volta conosciuto si vende da solo, non ha più bisogno che ogni giorno esca la pubblicità a promuoverlo perché è un passaparola: un prodotto buono si vende da solo: e Armando è uno di questi.

Ed è proprio il recupero dell’identità, l’identificazione con il territorio, il segreto di questo nuovo corso evocato da Michele. Ma si tratta di una territorialità di larga scala, perché è questo il valore aggiunto del nostro Meridione fatto di tanti colori e sfumature e per questo unico:

Quasi verrebbe da pensare che la pasta Armando sia prodotta a Bovino, in realtà è prodotto col grano prevalentemente del centro-sud Italia, e non è neanche la nostra aspirazione: non aspiriamo a un prodotto di nicchia, aspiriamo a un prodotto buono e per tutti, per quante più persone possibile. Altrimenti il nostro sogno rimane in un cassetto, confinato in un'area geografica limitata e circoscritto a una piccola comunità, mentre Grano Armando merita di essere conosciuto a livello nazionale ed internazionale.

Questo modello di filiera è per i nostri giovani un incoraggiamento, perché vedono che i propri genitori hanno dei vantaggi oggettivi, perché possono comprendere che su questa via si può crescere, che qui c’è un futuro possibile anche per loro. Anzi, soprattutto per loro!

Oggi l'agricoltura è diversa, è più scientifica, si deve essere pronti e studiare. E proprio in questo possono trovare spazio, studiando e acculturandosi per uno scopo specifico.

Il pastificio De Matteis ha fatto si che il suo sogno sia anche il nostro sogno, perché riconosce gli sforzi degli agricoltori che raggiungono l'obiettivo di produrre quantità e qualità.


Il mio auspicio è che queste filiere abbiano un seguito, che questo modello creato dal Pastificio De Matteis, insieme al nostro contributo, possa estendersi in altri ambiti. In Italia ci sono diverse realtà industriali che grazie a reti simili potrebbero risollevare le sorti dell'agricoltura.

Un nuovo modello di sviluppo con il cuore antico: valori contadini e cooperazione. La migliore pasta nasce da legami forti con gli agricoltori che aderiscono al PATTO CON ARMANDO, si alimenta di azioni di valore perché è fatta senza mai dimenticare il valore del lavoro, la qualità delle materie prime e la salvaguardia dell’ambiente. Perché ad accordi da firmare ARMANDO preferisce Patti da stringere.

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